Report di mercato

 

Congiuntura. Gli indicatori precursori confermano di fatto i segnali di continuo miglioramento della situazione congiunturale globale, anche se negli USA si è registrata una crescita debole nel primo trimestre, come pare diventare un’abitudine. La banca centrale americana ha perciò ritoccato al rialzo i tassi nel mese di marzo e potrebbe decidere altri due rialzi nel corso del 2017. Nell’Ue si presume che l’economia quest’anno cresca più dell’anno scorso. L’inflazione nell’eurozona ha raggiunto con sorprendente rapidità il tasso obiettivo fissato dalla banca centrale europea (BCE) al 2%. Ma è probabile che sia un dato destinato a breve durata. Per questo la BCE proseguirà per il momento i suoi acquisti di titoli di Stato come da programma e anche i tassi negativi a breve termine resteranno temporaneamente invariati. Si profila una “ripresina” anche nella maggior parte dei mercati emergenti. La ripresa dei prezzi delle materie prime ha migliorato l’outlook per molti Paesi emergenti esportatori di materie prime. La congiuntura in Cina, molto importante soprattutto per molti altri mercati emergenti, si presenta ancora abbastanza robusta. Tuttavia, la crescita cinese ancora piuttosto elevata potrebbe subire di nuovo una frenata nel corso dell’anno.

 

 

Azioni. La maggior parte dei mercati azionari ha riconfermato nel nuovo anno il dinamismo positivo del 2016, registrando in parte un forte incremento dall’inizio dell’anno. Negli USA, dalla sorprendente vittoria di Donald Trump, domina un clima molto positivo. Tutti gli indici più importanti hanno raggiunto nuovi massimi storici. Intanto tornano a mostrarsi particolarmente forti molti mercati azionari dei Paesi emergenti. Anche il comparto azionario europeo nei primi mesi dell’anno ha sopravanzato le borse statunitensi in termini di guadagni. Il mercato azionario austriaco è uno dei più forti all’interno dell’Europa. Dal momento che la politica monetaria delle banche centrali e i rendimenti estremamente bassi delle obbligazioni sono stati finora il propellente che ha spinto verso l’alto le quotazioni delle azioni, diventa sempre più importante un consolidamento dei fondamentali economici attraverso l’incremento degli utili delle imprese. Questi ultimi effettivamente stanno già andando molto bene da diversi mesi. Nel lungo periodo, Europa e Giappone dovrebbero presentare incrementi degli utili potenzialmente un po’ più elevati rispetto agli USA. In queste due regioni è possibile un miglioramento dei margini di profitto ancora un po’ più ampio, complici le basse quotazioni delle valute e anche le valutazioni delle azioni che si mantengono più basse. I rischi politici restano per ora un fattore latente penalizzante per l’Europa. Ma recentemente sono stati decisamente ridimensionati.

 

 

Obbligazioni. I titoli di Stato quest’anno soffrono come previsto, in special modo quelli delle nazioni industrializzate avanzate. I titoli di Stato USA a lunga scadenza hanno registrato, nel mese di aprile, incrementi che hanno sorpreso molti operatori. La minaccia di una rottura del trend ribassista, perdurante da tre decenni, per i rendimenti del decennale americano per il momento è rinviata. Le obbligazioni societarie presentano un quadro variegato. I segmenti con rating basso (HighYield) quest’anno si muovono in territorio positivo per qualche punto percentuale. Perciò hanno registrato un andamento migliore di quelli con rating più elevato (Investmentgrade). Molto positivo si presenta il bilancio provvisorio per le obbligazioni dei Paesi emergenti. Soprattutto le valute di alcuni mercati emergenti si sono stabilizzate o addirittura hanno migliorato notevolmente le loro quotazioni. Il rapporto rischio-rendimento nel lungo periodo per le obbligazioni dei Paesi emergenti sembra mantenersi ancora attrattivo rispetto ai titoli di Stato della maggior parte delle nazioni industrializzate. Ma è indispensabile un'accurata selezione dei Paesi.

 

 

Le informazioni qui riportate si basano sulle conoscenze del redattore incaricato da Raiffeisen Kapitalanlage GmbH al momento della stesura dell'articolo. Si ricorda che le previsioni non consentono di trarre alcuna conclusione affidabile sugli andamenti futuri.
 

Questa è una documentazione di marketing della Raiffeisen Kapitalanlage GmbH. Ultimo aggiornamento: 01/05/2017

 

Stampa l'articolo